Lo gnocco diventa biscotto. “Sogniamo la Basilicata e di produrne 30.000”

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Può uno gnocco di patate diventare un biscotto dolce? La risposta è si. Ma prima di arrivare alla ricetta, ci sono ingredienti “umani” che contano di più: determinazione, amore per un territorio e un pizzico di sana follia. Sentimenti che hanno mosso due ragazzi appena venticinquenni, Marco Barile e Claudio Datena: nel 2017 hanno creato BuBi, con l’intento di valorizzare la patata di montagna di Muro Lucano. Oggi hanno dato vita ad un prodotto che è fiore all’occhiello della loro creatura: si chiama Bubi Gnock, composto per il 70% da ingredienti made in Basilicata ma che punta ad avvicinarsi al 100%. Lo gnocco appunto, uno dei più famosi prodotti italiani, diventa dolce grazie al cacao e alla vaniglia del Madagascar.Il packaging è originale e insolito: si presenta con cavaliere da tavolo e all’interno un sacchetto con 28 gnocchi dolci per un totale di 250 grammi di prodotto. È un biscotto senza glutine nato per qualsiasi palato, ideale in qualsiasi momento della giornata. Altro elemento caratterizzante del pack è il richiamo in chiaroscuro al castello di Muro Lucano, un segnale ulteriore di attaccamento al territorio. All’interno, anche un QR code che rimanda a Radio Lattemiele, per un break  all’insegna della musica e dell’informazione. Come non tener presente l’innovazione in quello che è un prodotto tipico, un’istituzione, che diventa incredibilmente dolce. Dal lancio di inizio novembre sono stati prodotti oltre 3.000 pack.

Un’idea che al momento è stato in grado di dare 3 posti di lavoro per la produzione – raccontano Datena e Barile – e che può essere volano per nuove opportunità per le risorse del territorio”.  Ma che per questi due ragazzi rappresenza un’àncora per il futuro, perchè il desiderio è quello di tornare. Magari ispirati dalle parole di Renzo Piano: “i giovani devono partire, imparare e poi tornare per portare le loro conoscenze nei territori d’origine”.

Questo è solo un primo passo, ma Marco e Claudio sono già soddisfatti di quanto fatto fin qui: “la risposta del mercato è andata oltre ogni nostra aspettativa. Abbiamo lavorato intensamente per lanciare il prodotto il prima possibile, avevamo grande entusiasmo ma anche la convinzione di aver dato vita ad un biscotto di qualità”.  Analisi di laboratorio, studio della ricetta e poi il lancio a inizio novembre: “la comunità lucana ha risposto bene, un bel segnale di partecipazione che vuol dire valorizzare insieme un’eccellenza del territorio. Siamo molto soddisfatti dei feedback anche sul nostro e-commerce – commmentano – perchè riceviamo ordini da tutta italia”. La scelta della materia prima non è stata casuale: “ci siamo affidati a storici produttori che sono presenti alla Sagra della Patata di Muro Lucano, un evento di prestigio che esiste da anni e che di fatto certifica la qualità del prodotto e dei produttori”.

Attualmente Bubi Gnock è presente in circa 30 supermercati, prevalentamente nella provincia di Potenza. Dopo un anno di duro lavoro condizionato dal Covid, tra sperimentazione e analisi proprietà, i ragazzi di Bubi sognano in grande: “ci piacerebbe dar vita ad una filiera interamente dedicata alla valorizzazione della nostra patata di montagna. Una filiera in grado di lavorare tutto l’anno. Per il 2021 puntiamo ad espandere e dare continuità alla linea produttiva e realizzare oltre 30.000 pack all’anno del nostro Bubi Gnock”.

“Viviamo fuori, non è facile conciliare il nostro lavoro abituale con questo investimento ma l’entusiasmo può fare miracoli. Ecco perchè vediamo questa iniziativa come un importante passo che speriamo possa riavvicinarci al nostro territorio d’origine. Abitiamo a Trieste e Roma ma speriamo di poter riabbracciare la Basilicata in futuro”.