Morena, la birra lucana che disseta il mondo

Prodotta in Basilicata dalla famiglia Tarricone, ottiene prestigiosi riconoscimenti dagli esperti del settore

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Siamo al Sud, nella Basilicata nord-occidentale. La zona industriale è quella di Balvano, nel comune di Baragiano (PZ). Di questi tempi, il caldo torrido fa da sfondo ad un’area tranquilla, il cui silenzio è infranto da qualche camion e da un passaggio di auto non troppo frequente. I profumi sono quelli tipici di una zona che non conosce smog ma che è espressione autentica della bellezza della natura. Ci sono però alcuni tratti in cui inebriante è l’odore derivante dalla produzione di birra. Qui infatti, dal 1999 la Famiglia Tarricone ha dato vita alla Morena, una bionda molto apprezzata che ha conosciuto testimonial d’eccezione come Nina Moric e Giancarlo Fisichella. Quest’ultimo, fu protagonista della campagna “tanto gusto, alcol giusto” che accompagnava la nascita e la diffusione della birra a bassa gradazione alcolica (2,5% alc. Vol.) ancor prima dell’introduzione delle nuove disposizioni del codice della strada che sancirono il limite del tasso alcolemico ad un massimo di 0,5.

Lo stabilimento di Birra Morena

Prima di diventare di proprietà della famiglia Tarricone, lo stabilimento, sorto nei primi anni ’80, è passato di mano in mano: da Prinz Brau a Birra Moretti passando per Gruppo Labatt, Interbrau ed Heineken. Oggi Birra Morena vive un momento d’oro derivante da un riposizionamento di mercato da cui sono nate le Craft, ovvero birre artigianali che sono apprezzate ben oltre i confini nazionali. A testimoniarlo, prestigiosi riconoscimenti che ne hanno sancito un’indiscutibile qualità: ben 13 nel 2017 e già 14 nel 2018. Memorabile l’incetta di premi fatta ai World Beer Awards di Londra lo scorso anno, ben 6 per 5 birre diverse: la Celtica Stout è stata eletta migliore al mondo nella categoria Sweet/Milk Oatmeal Stout mentre altri riconoscimenti sono arrivati per Birra Morena Unica, Gran Riserva Lucana, Birra Morena Celtica Scotch Ale e Birra Morena Celtic Super. Prodotti acquistabili comodamente da casa grazie alla piattaforma e-commerce su https://www.birramorena.com/.

Il successo è figlio di scelte oculate, di un grande lavoro di ricerca e del ricorso a materie prime figlie di un territorio splendido. Da queste parti c’è tutta la soddisfazione per aver fatto conoscere Birra Morena al mondo. Un risultato che è anche nei numeri: aumento della produzione del 30% e capitale umano interamente lucano. Segno che la Basilicata ha in sé anche grandi virtù, come racconta Fabrizio Tarricone, uno dei cinque fratelli che hanno scommesso su Morena e sul territorio.

Fabrizio Tarricone ai World Beer Awards di Londra

Si può dire che il territorio lucano è la vostra fonte di ispirazione?

Beh, essendo lucani conosciamo bene il territorio e ciò che può offrirci per valorizzare ulteriormente le nostre birre. Basti pensare alla scelta delle materie prime più importanti che sono tutte lucane: l’acqua sorgiva, l’orzo e la sua maltatura. Pertanto non possiamo che rifarci a queste splendide genuinità che ci offre il territorio lucano e quindi ispirarci per la realizzazione delle nostre ricette. Quindi direi proprio di si, questa terra ci ha ispirato e ci ispira.

Quando nasce l’idea di dedicarsi alla produzione di birra?

Lo stabilimento è sorto nei primi anni ’80 ed è stato rilevato dalla mia famiglia nel 1999 dopo essere passato di proprietà in proprietà: da Prinz Brau a Birra Moretti, al Gruppo Labatt, a Interbrau ed infine all’Heineken.

Da sempre Birra Morena ha fatto parlare di sé: nei primi anni 2000 Fisichella testimonial della birra a bassa gradazione alcolica. Quanto è cambiato il mercato da allora ad oggi?

La nostra azienda è sempre stata molto attenta alle esigenze dei consumatori, che per noi sono al primo posto, pertanto ha sempre cercato di anticipare il mercato. Inizialmente l’attività era incentrata su birre di largo consumo. Nel 2005 decidemmo di proporre al mercato la Drive Beer con testimonial l’ex pilota di formula uno Giancarlo Fisichella. Questo accadde ancor prima dell’introduzione delle nuove disposizioni del codice della strada che sancì il limite del tasso alcolemico ad un massimo di 0,5. Abbiamo sempre cercato di guardare avanti.

Birra Morena vive un riposizionamento con l’avvento delle Craft. Perché questa scelta?

Nel tempo il mercato della birra ha avuto una forte evoluzione e oggi il consumatore è molto attratto dalle birre artigianali. Non a caso questo mercato cresce a ritmi esponenziali richiedendo, tra l’altro, una qualità sempre più alta. Proprio per questo negli ultimi anni l’azienda ha investito molto in ricerca, sviluppo ed innovazioni, abbandonando completamente il mercato delle birre di largo consumo ed attuando una politica di riposizionamento del Brand Morena.

Nello specifico cosa è successo?

C’è stato un restyling del brand e la sospensione degli altri marchi. Di fatto abbiamo dato vita ad una politica di vendita basata sull’innovazione in grado di puntare su nuove referenze di alta qualità con la linea delle birre Craft in formato cl 33, cl 75, Magnun da l 1,5 e fusti da 10, 16 e 30 L. La politica di riposizionamento del brand, la creazione delle Craft beer e di prodotti innovativi, in breve tempo ha portato Birra Morena nel segmento di mercato cosiddetto “alto”, passando da azienda di primo prezzo ad azienda specializzata.

Birra Morena sta riscuotendo grandi successi in tutto il mondo. Cosa vuol dire per voi?

Vincere premi in tutto il mondo ci rende consapevoli che stiamo producendo alta qualità e birre che piacciono al mercato internazionale, pertanto vuol dire non abbassare la guardia e cercare di ripetersi puntando sulla qualità e l’originalità.

Da poco avete avviato una collaborazione con la Nazionale Italiana Cuochi. Che significato ha questa unione?

È d’interesse comune poter abbinare la nostra linea di birre artigianali agli ingredienti dell’alta cucina moderna affinché il corretto abbinamento valorizzi sia la birra che il cibo. È questo lo spirito che ci ha spinti verso un progetto condiviso che ci vede già al lavoro grazie ad una collaborazione avviata con la Nazionale Italiana Cuochi

Gli effetti di questo grande successo stanno incidendo positivamente sulla produzione?

Per il 2018 puntiamo a raggiungere un +30% rispetto all’anno precedente, ed al momento siamo in linea con le previsioni.

I dipendenti sono tutti lucani?

Le maestranze sono tutte Lucane, così come il nostro Team di tecnici Birrai con a capo una giovane Mastro Birraio di Potenza (Elvira Gammarota). Anche il nostro Beer Taster Angelo Mecca è lucano.

Morena è una creatura “di famiglia”. Cosa vuol dire fare impresa “in famiglia”, è un po’ il vostro segreto?

Sicuramente la nostra è una grande famiglia, dipendenti compresi, e sono proprio loro il nostro segreto. È per questo che desidero approfittarne per dirgli grazie.