Milan – Juve: racconto di un San Siro che torna a splendere

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C’è stata la partita di calcio tra Milan e Juve e quella delle emozioni sugli spalti. San Siro torna a splendere dopo mesi di numeri deprimenti. Il momento in assoluto più bello, il meraviglioso tributo a Cesare Maldini con lo striscione “Per sempre Rossonero” srotolato dal settore arancio che ha poi composto la scritta “Ciao Cesare”. Nel frattempo, nel maxi schermo passava il video che la società gli ha dedicato ed un applauso bello, intensissimo e sincero che tutto lo stadio ha tributato a Maldini. Momenti da brividi per una bandiera assoluta.

LA PARTITA – Diciamolo subito: per buona parte, il Milan ha fatto una gara positiva per ordine tattico e personalità. Nei primi venti minuti ha praticamente impedito di sviluppare gioco ad una Juventus che è sembrata un po’ opaca. Ottime le prestazioni di Alex e Kucka, quest’ultimo abile ruba palloni e scheggia impazzita in fase di impostazione. Buoni lampi di Balotelli ma va detto, per quanto se ne dica, che ha perso più di qualche pallone per cercare giocate utili ai fotografi. I buoni propositi di un Milan reduce da una settimana di ritiro si materializzano con l’inzuccata di Alex che spazza via momentaneamente tutti i problemi dei rossoneri. La Juventus è brava a non scomporsi e a venir fuori alla distanza fino al pari di Mandukic. Per Buffon ormai non ci sono parole, nel mondo non esistono portieri così. Ecco perché al Milan restano i rimpianti per una gara di buon livello ma che non è servita a fare punti. Una partita che è letteralmente finita sul gol di Pogba, quando la Juve ha preso il pieno controllo del match e con la squadra di Mihajlovic che è sembrata incapace di reagire. Va detto però, che nell’arco del serbo, non vi erano le frecce per impensierire una Juve che è padrona assoluta del campionato. Forse il pari sarebbe stato un risultato giusto. Si dice che non sempre vince la squadra più forte ma, nel caso specifico, ha vinto la squadra più forte.

IL TRIBUTO A MALDINI – Sono le 20,43, il secondo anello arancio cala uno striscione con scritto “Per sempre rossonero” e nel contempo compone la scritta “Ciao Cesare”. I 75.000 di San Siro sono tutti in piedi ad applaudire una leggenda. Per una notte, San Siro torna a splendere. Domeniche desolanti con pochi intimi, la curva che per un lungo periodo si astiene dal mostrare vessilli in segno di protesta verso la società. Cesare, da lassù, avrà certamente gradito un tributo straordinariamente meritato. Al primo milanista e primo italiano a sollevare la coppa dei Campioni si doveva il meglio. E così è stato. Unica nota lieta di una serata che era iniziata sotto i migliori auspici e terminata male per un Milan mai così lontano da quello di Cesare Maldini e suo figlio Paolo.