Maurizio Cardone: la mia vita è un’altalena

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Come tanti bambini, sognavo di diventare un calciatore. Visti i mezzi, il calcio ho iniziato a raccontarlo. La mia vita è un’altalena: ho vissuto momenti di grande esaltazione, di sogni ad occhi aperti, di delusioni, viaggi, esperienze. Mi sono diplomato nel 2005 e incredibilmente ho deciso di iscrivermi all’Università. Siena quindi è stata la mia prima tappa: una città meravigliosa, momenti stupendi, amicizie che tuttora restano. Tre anni vissuti tutti d’ un fiato prima di tornare a casa, nel 2008. Nasce Isolalibera, lavoro un anno e mezzo in un’azienda, poi un altro anno e mezzo in un’altra. In mezzo, tantissime domeniche sui campi a scrivere e raccontare in radio l’Eccellenza lucana. Ecco, è il 2012, sono un giornalista pubblicista. Poi una valigia e sei mesi a Londra, ho mantenuto una promessa fatta a me stesso. Torno in Italia, di nuovo nella mia Muro Lucano: giornale, radio, ufficio stampa, Isolalibera. Nasce Muro inVita, associazione culturale che è un altro sogno realizzato. Una parentesi a Bologna e poi di nuovo a casa. Sembra una partita a ping pong ma è semplicemente la mia vita. E’ che sono nato con la valigia. Ora sono a Milano: dopo un Master in comunicazione e media digitali al Sole 24ore e un’esperienza nella redazione di Radio 24, adesso lavoro in Havas PR, un’agenzia di comunicazione. Qui mi occupo di ufficio stampa e pubbliche relazioni per diversi brand: MSC Crociere, SNCF, Turismo de Portugal, Telefono Azzurro, Associazione Luca Coscioni e Reggiani Illuminazione Amo il calcio, la Basilicata, la Toscana, il vino rosso, il cibo made in Italy, i viaggi. Devo tutto alla mia famiglia, che mi ha insegnato a stare al mondo. Da qualche anno devo molto anche al mio cane, che mi ha fatto capire il vero valore delle emozioni.