La magia del Jova Beach Party: ecco perché è stato un successo

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Qualcuno ha parlato di “nuova Woodstock”, qualcun altro di “esperienza mistica”. C’è chi invece l’ha definita semplicemente “una figata pazzesca”. La verità è che c’è un pò di tutto questo nel Jova Beach Party. L’aeroporto di Linate è stato l’atto conclusivo di un tour per l’Italia che ha fatto registrare numeri da capogiro: 17 tappe e 570.000 presenze. Un mega evento che per complessità della macchina organizzativa, burocrazia e polemiche degli ambientalisti non partiva proprio sotto una buona stella.  Ma Lorenzo è andato avanti, avevo questo sogno, l’ha realizzato.

E ha condensato la magia della musica e il divertimento del ballo nel luogo che tutti sogniamo, quello che ci regala un senso di libertà assoluto: la spiaggia. Semplicemente un colpo di genio. Non un concerto ma una grande festa collettiva a cui hanno partecipato proprio tutti: giovani, famiglie con bambini, fan storici di Jova. Ha pensato a tutto Lorenzo: al suo repertorio, a lunghi DJ Set (è così che è cominciata la sua carriera), ad un “mischione” di diverse sonorità di artisti di tutto il mondo. E ha omaggiato le spiagge che lo hanno ospitato esibendosi con artisti del luogo e cantando brani popolari: lo ha fatto, ad esempio, a Policoro con i Tarantolati di Tricarico e a Montesilvano, dove ha fatto scatenare i fan con “La ballata abruzzese”.

Non sono mancate ovviamente le polemiche. Dicevamo degli ambientalisti. Jovanotti ha fatto quello che poteva: ha lanciato numerosi appelli, ha dato voce a personaggi illustri che si sono espressi sul tema, ha messo le spiagge nelle condizioni di essere lasciate pulite regalando porta cicche ai fumatori ma anche ricorrendo a personale qualificato che vicino ai secchi della spazzatura aiutava i fan a differenziare a dovere. Ha fatto tanto altro. A Linate ad esempio, grazie ad un’organizzazione perfetta con il Comune di Milano, i fan sono arrivati sui bus elettrici e hanno percorso 8 chilometri a piedi tra andata e ritorno. Questo vuol dire impegnarsi concretamente, essere testimoni del proprio tempo, attori protagonisti di un cambiamento in ottica green. Purtroppo non esiste un test individuale per misurare il grado di imbecillità delle persone selezionandone l’ingresso ed inevitabilmente qualcosa per strada si è lasciato. In tutti i sensi. E a Linate Lorenzo ha ammesso: “Sui temi dell’ambiente o si vince tutti o si perde tutti: il pianeta sta soffrendo, la temperatura globale si alza e l’unico modo per fare bene le cose è farle insieme. Sono felice perché voi che siete la mia gente, siamo tutti sulla stessa barca”. L’impegno deve essere comune e reprimere non è la soluzione: avrebbe tolto questi straordinari momenti di svago e libertà a migliaia di persone che l’ambiente lo rispettano e lo amano.

Il Jova Beach Party è stata una vera e propria rivoluzione culturale in grado di regalare una spensieratezza e un senso di libertà straordinario in un’epoca in cui si sta perdendo il piacere dello stare insieme e in cui troppo spesso la fanno da padrone ansie e rancori. Eccolo il capolavoro di Lorenzo, con la speranza che sia solo l’inizio di una nuova era!