Il grande spettacolo del Volo dell’Angelo

Da Castelmezzano a Pietrapertosa, è adrenalina pura tra le dolomiti lucane

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E’ un mix di brivido, adrenalina, ansia. Oggi non è il solo esempio al mondo ma può certamente definirsi unico per la sua caratteristica: volare da un paese all’altro ammirando lo spettacolo mozzafiato delle dolomiti lucane. Siamo in Basilicata: parliamo del Volo dell’Angelo, un’esperienza che dal 2007 ottiene sempre più presenze e consensi. Castelmezzano e Pietrapertosa, i due incantevoli paesi che ospitano la struttura, si sono ritrovati così un tesoro che rappresenta anche una speranza per il futuro. L’idea nasce da un ingegnere francese che ispirato da un impianto simile – Les Fantasticable – propose ai Sindaci dei due comuni di provarci. A loro il merito di aver avvito l’iter che ha poi portato alla realizzazione del progetto.

IL VOLO  – Un cavo d’acciaio che “unisce” i due paesi è l’emblema di una sensazionale scarica di adrenalina. Legati con tutta sicurezza da un’apposita imbracatura, chi decide di volare, inizia un’esperienza fantastica: il volo tra Castelmezzano e Pietrapertosa. In Italia e nel mondo, è certamente un’esperienza di rarità assoluta vista la bellezza del paesaggio e l’altezza massima di sorvolo. Qui infatti, siamo ad oltre mille metri. E’ un contatto con la natura assolutamente da vivere. In principio, il volo era riservato a singola persona, oggi è invece possibile volare in coppia. Una sorta di conforto in quei momenti in cui un po’ di comprensibile panico viene fuori ma svanisce una volta di fronte al panorama fantastico delle dolomiti lucane.

Il Volo dell'Angelo in coppia
Il Volo dell’Angelo in coppia

VOLO E NON SOLO – Chi sceglie di recarsi nelle dolomiti lucane, oltre al volo vivrà esperienze diverse tra loro. Intanto l’opportunità di visitare due borghi incantevoli, la Basilicata ne ha tanti e certamente Castelmezzano e Pietrapertosa rappresentano due eccellenze. “C’è l’opportunità per chi ha voglia di camminare  – racconta Antonella Amico del team organizzativo – di imbattersi tra le ferrate dei piccoli ponti tibetani e i percorsi trekking. Pertanto, chi vuole, riesce certamente a passare  un weekend completo di tante attività”. Non manca ovviamente l’esperienza gastronomica con l’opportunità di assaporare i prodotti tipici della terra lucana. Il Volo dell’Angelo è anche questo.

ECONOMIA E FUTURO – Il numero crescente di visitatori ha dato alla regione e ai borghi una grande visibilità. La stagione 2015 del Volo dell’Angelo si è chiusa con sedicimila unità che hanno scelto l’esperienza tra le dolomiti lucane. Numeri incredibili, che farebbero gli abitanti della sesta città della Basilicata per numero di residenti. E ovviamente gli effetti si ripercuotono anche sull’economia locale, come spiega Antonella Amico: “In soli 9 anni sono nati molti B&B, trattorie e strutture di vario genere che hanno la funzione di rendere confortevole l’esperienza dei visitatori.  Ad oggi, tra i due paesi ci sono duecento posti letto, due ristoranti, tre agriturismi e appunto alcune trattorie. Ricadute positive – prosegue Amico – vengono registrate anche sul fronte occupazionale, con circa venti unità che ogni estate lavorano tra Castelmezzano e Pietrapertosa”. Per il Volo dell’Angelo si pensa al presente ma anche al futuro. Quest’anno infatti, verrà inaugurato il grande ponte tibetano lungo circa sessanta metri ma per i prossimi anni bocche cucite: “ci sono bei progetti per il futuro – dice Antonella Amico –  ma è presto per parlarne. Certamente siamo soddisfatti di quanto fatto finora, è stata superata ogni più rosea aspettativa”.