Cosimo Nucera: il Bartender lucano presenta “La notte fiuta l’alba”

Da Policoro a Milano con tanti sogni e un pensiero per la sua Basilicata: “quando si proviene da una terra così affascinante come la nostra, difficilmente si riesce a sentirsi di un altro luogo”

0
1501

Voglio presentarvi una persona. Si chiama Cosimo Nucera, è lucano. Per la precisione di Policoro, graziosa località balneare che è un condensato di storia, natura ed eccellenze gastronomiche. Cosimo oggi vive e lavora a Milano, è un Bartender e da pochi giorni ha presentato nella città della Madonnina il suo libro “La notte fiuta l’alba”. Si tratta di un racconto che l’autore definisce “uno storyboard multisensoriale”. Cosimo Nucera ne ha fatta tanta di strada dalla sua Basilicata: ha vissuto per 12 anni a Perugia dove ha studiato Lettere all’Università per Stranieri e lavorato come Bartender in tanti dei locali della città umbra. Dalla fine del 2013 si trova a Milano, è Head Bartender all’Interior Design Cafè, un concept bar all’interno dello showroom FBL del designer Valter Pisati. E’ socio effettivo ABI Professional, una delle più importanti associazioni di categoria del Bartending italiano. Ma è anche scrittore, e questa è un’occasione per raccontare il suo ultimo libro che racconta di questo viaggio notturno che la sua professione gli impone. Ma poi, cos’è realmente un Bartender? Ce lo spiega direttamente lui.

Cosimo, spiegaci la tua professione…

Il Bartender è colui che cura e dà carattere ad un locale con la sua professionalità e le sue ricette, ma soprattutto con la sua personalità. Per me il cliente non deve andare in luogo e locale che sia, ma “andare a bere” da una persona, il barman. E’ un’esperienza di condivisione, dialogo, confronto e ascolto.

Come nasce l’idea del libro e di cosa parla?

Il mio libro “La notte fiuta l’alba” è una sorta di concept album in forma scritta, uno storyboard multisensoriale che racconta una storia da un diverso piano di comunicazione. I testi non sono solo delle poesie ma diventano dei capitoli di un racconto, in modo da dare al lettore più chiavi di lettura e di interpretazione su diversi livelli di significato. Possiamo definirla una raccolta di suoni e impressioni sulle notti insonni che noi tutti viviamo, in un viaggio tra persone e canzoni, parole ed immagini che fiutano una metafisica alba da perseguire.

L’hai presentato a Milano. Com’è andata?

Molto bene. L’evento ha voluto trasporre dal vivo questo viaggio notturno, in una presentazione multitematica affidata alla voce di Aglaia Zannetti (per la lettura dei testi), al piano dal maestro Michelangelo Lazzareschi , alla voce di Debora Cesti (per le musiche e il canto) e all’occhio di Cristina Altieri (per la fotografia).

La copertina del libro di Cosimo Nucera.
La copertina del libro di Cosimo Nucera.

Una presentazione molto originale…

Si direi di si. Durante la serata , nell’Interior Design Cafè allestito con le polaroid inserite nel libro,sono state lette alcune delle mie poesie, intervallate dai brani musicali presenti nel libro come colonna sonora ed è stato servito il cocktail Zen-TO, anch’esso nel libro in forma di ricetta poetica.

Che rapporto hai con la tua Basilicata?

La mia terra rimane sempre nel mio cuore, non ci torno spesso per motivi di lavoro ma è lì che rimangono i miei affetti. Penso che quando si proviene da una terra così affascinante come la nostra difficilmente si riesce a sentirsi di un altro luogo.

Progetti e sogni per il futuro?

Ho diversi progetti sia artistici sia lavorativi poiché nella vita l’unica cosa che mi spaventa è la noia quindi sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e nuove possibilità di crescita. Mi piacerebbe che il libro diventasse una rappresentazione teatrale