Il calcio apre le porte alle disabilità. E’ una svolta storica

Presentato il 1° Torneo FIGC-LND denominato “Quarta Categoria”. Su Ebay in asta le maglie dei campioni per sostenere il progetto.

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Il calcio è lo sport di tutti. Uno straordinario veicolo educativo per i ragazzi, un aggregatore magnifico, uno sport amato alla follia da milioni di persone. L’Italia è certamente uno dei paesi più devoti. Ebbene una svolta storica si è consumata a Milano in occasione della presentazione del 1° Torneo FIGC-LND denominato “Quarta Categoria”. Tutto nasce da un’idea di ASD Calcio 21, che dopo mesi di duro lavoro partorisce un progetto vero e ambizioso che prende il nome di “Io voglio giocare a calcio”,  sposato da Federcalcio e LND (Lega Nazionale Dilettanti). L’iniziativa è stata presentata a Milano al campo “Aldini Bariviera” in zona Quarto Oggiaro, alla presenza dei vertici federali e di alcuni dirigenti di Serie A. Tra i presenti, Carlo Tavecchio, il vice presidente della LND Claudio Bocchietti, il direttore generale della Lega Serie A Marco Brunelli, il presidente del Comitato Regionale Lombardia LND Giuseppe Baretti. E poi ancora l’AD della Juventus Giuseppe Marotta, quello del Milan Adriano Galliani, il DS dell’Inter Piero Ausilio, il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, l’AD del Sassuolo Giovanni Carnevali, il membro onorario della FIGC Antonio Matarrese e l’assessore allo Sport della Regione Lombardia, Antonio Rossi.

L’iniziativa è di quelle lodevoli e chiaramente il mondo del calcio deve stringersi intorno a questi ragazzi meno fortunati per dar loro stimoli e supporto, facendoli sentire “di famiglia”. Il Presidente FIGC Carlo Tavecchio, lancia un messaggio chiaro in tal senso: “La FIGC sostiene con convinzione questo progetto perché dimostra in concreto come il calcio sia uno straordinario strumento di inclusione sociale, ringrazio l’Asd Calcio 21 e tutti i volontari che operano nel campo della disabilità con dedizione ed entusiasmo“. Speriamo che alle parole seguano i fatti perché i volontari citati dal Presidente, hanno bisogno di supporto e vicinanza in tutte le fasi di sviluppo del progetto, non solo in fase di avvio.  Non nasconde l’emozione il presidente dell’ ASD Calcio 21Valentina Battistini: “Vedere qui le più importanti istituzioni calcistiche italiane e i dirigenti di molte squadre di Serie A ci riempie di orgoglio e dimostra come tutti abbiano sposato e preso a cuore il nostro progetto. Oggi il calcio italiano ha scritto una nuova e bella pagina nella sua storia e ha dimostrato come la solidarietà e l’integrazione facciano parte di questo sport“.

Quarta Categoria” inizierà a fine dicembre. Vi parteciperanno 8 squadre: ASD Calcio 21, Tukiki Minerva Milano, A.S. Sporting4e Onlus, Gea Ticinia Novara, Briantea 84, Fuorigioco, Pro Sesto e Ossona (Cascina Biblioteca). Si giocherà a calcio a sette, con arbitri appartenenti all’AIA. Si baserà sul regolamento di calcio a 7, modificato leggermente sulla base delle peculiarità dei ragazzi.

E’ questo un messaggio importante che parte dalla Lombardia ma che potrebbe estendersi presto al resto d’Italia. Magari coinvolgendo scuole calcio già esistenti, ovviamente con l’aiuto di chi vive i territori, e perché no, anche di qualche sponsor che avrà voglia di supportare un’iniziativa che merita tutte le attenzioni del caso. Nel frattempo, è partita un’asta benefica su Ebay nella sezione “Charity” per sostenere il progetto “Io voglio giocare a calcio” e l’A.S.D. Calcio 21. Sarà possibile acquistare tante maglie donate dai club tra cui quelle indossate da Buffon, Totti, De Rossi, Abbiati (quella dell’addio al calcio), e Berardi. Valeria Izzo, vice Presidente dell’A.S.D, racconta a mauriziocardone.com gli obiettivi per il futuro: “siamo contenti del supporto ricevuto dai club e dalle istituzioni. Come primo passo è stata importante la loro vicinanza sotto varie forme, dalla donazione di maglie ufficiali ai biglietti per assistere alle partite. L’obiettivo è chiaro, il progetto nasce dalla Lombardia ma vogliamo che si estenda sempre di più al punto da permettere a tutti i ragazzi di poter giocare a calcio”.

Un progetto, quello dell’A.S.D Calcio 21, che è un grande messaggio di speranza. In uno sport che, al netto di cambiamenti, veleni, contraddizioni, resta sempre il bello del mondo. Uno sport di tutti e finalmente, per tutti.