Basilicore, viaggio del gusto alla scoperta di un territorio

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La scoperta di un territorio passa attraverso la conoscenza dei suoi sapori per quella che può definirsi una vera e propria esperienza sensoriale. In quest’ottica è nata Basilicore, realtà che si propone di promuovere la Basilicata attraverso i sapori e aggregando produttori di tutta la regione in un vero e proprio viaggio del gusto alla scoperta delle eccellenze gastronomiche lucane. In due parole, Basilicata e cuore. È un tentativo ambizioso di realizzare una forma aggregativa che si avvicini ad una rete di imprese – produttrici per la maggior parte – e dare loro la possibilità di commercializzare i propri prodotti sotto un unico marchio, “Basilicore”. Una sfida di coraggio, considerati gli aspetti logistici e burocratici di un territorio dove fare rete e lavorare sinergicamente è un’impresa riuscita a pochi. Il principale obiettivo resta la promozione del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche attraverso i tour organizzati nelle aziende produttrici, dove gli avventori hanno la possibilità di visitare i luoghi della filiera produttiva scoprendone il carattere autentico. In sintesi, degustazioni in loco, visite guidate e opportunità di vivere e comunicare in maniera più diretta con l’ambiente. La storia di Basilicore inizia con lo Zafferano a Castelgrande, comune del potentino. Un vero e proprio viaggio che attraversa l’area del Marmo Platano, del Vulture per poi estendersi a tutto il territorio Lucano, dove i prodotti tipici sono il mezzo principale per conoscere luoghi, tradizioni e costumi di una delle più belle regioni Italiane. Basilicore persegue uno sviluppo sostenibile e in grado di alimentare un’economia che metta al centro territorio e comunità. Basilicore nasce su iniziativa di Giuseppe Masi (Managing Director), Giovanni Cianci (Finance & Accounting) e Angela Masilotti (Procurement & Sales). A raccontare Basilicore è proprio Giuseppe Masi.

Come nasce l’idea di Basilicore e con quali obiettivi?

L’idea nasce da una visione sociale, culturale ed economica che trova fondamento nel mettere al centro il benessere di una comunità e di un territorio: Castelgrande e la Basilicata.

Qual è la migliore definizione di Basilicore?

Basilicore è più un tentativo di aggregare risorse e forze economiche di un territorio per uno scopo comune, quello di far conoscere e valorizzare i prodotti di eccellenza ed i luoghi che altrimenti sarebbero destinati a restare oggetti quasi misteriosi se non di comune o addirittura scarso interesse.

Chi sono i protagonisti di Basilicore?

I protagonisti sono i cittadini di Castelgrande e della Regione Basilicata oltre a istituzioni, mondo associativo e chiunque voglia partecipare e collaborare a questo progetto.

È lo zafferano il prodotto su cui puntate di più?

Lo Zafferano è certamente il prodotto di punta dal quale siamo partiti proprio per dare senso e sviluppo ad un progetto che non ha trovato in questi anni la collocazione che gli compete nel panorama economico e produttivo del paese e di tutta la regione.

Che risposte state avendo dopo il lancio?

La risposta dei cittadini, almeno di una parte di essi, è stata entusiasta e di incoraggiamento mentre altri non hanno visto e non vedono se non un tentativo di 3 soci, cittadini privati, due con incarichi amministrativi pubblici, di fare un po’ di soldi e niente altro. Forse l’essere anche amministratori ci ha più danneggiato che favorito! Lo dico senza alcun tono polemico ma solo come presa d’atto di un fatto oggettivo.

La reazione di produttori e distributori è stata la stessa?

Tendenzialmente si. Alcuni hanno apprezzato questa iniziativa considerandola, in prospettiva, comunque uno stimolo per l’economia mentre altri hanno preferito e preferiscono andare da soli convinti ancora, in un mondo così globalizzato dove si fanno fusioni societarie tra multinazionali, di essere autosufficienti perché il prodotto migliore lo hanno solo loro! A condizionarli c’è anche un discorso di tassazione, Molti infatti, preferiscono non aderire ad iniziative di crescita o di sviluppo per evitare di incorrere nel pagamento di maggiori tributi.

Come funziona il processo di acquisto?

Gli acquisti, quelli dell’utente finale, avvengono attraverso il nostro sito che è anche strutturato per la vendita online ma solo per kit di prodotti definiti con un minimo di ordine. Per gli ordini di singole unità, lasciando più libertà di scelta, da agosto si avrà la possibilità di farli su Amazon. Per i contatti con le strutture commerciali ci stiamo strutturando, affidando a degli agenti la vendita dei prodotti – in Basilicata & Campania per ora – a Gastronomie di alta fascia, Ristoranti Gourmet, Complessi Alberghieri. Per l’estero invece, ci siamo affidati all’ICE che ci sta già supportando in questa prima fase, oltre ad aver già preso contatti con amici,parenti, associazioni di “Lucani” residenti all’estero. Siamo all’inizio, l’organizzazione resta complessa ma i prodotti sono ottimi e noi siamo estremamente fiduciosi. È chiaro che una forte azione di marketing rimane punto fondamentale nella messa in atto di una strategia commerciale che abbia come obiettivo una crescita importante.

L’Italia è il paese delle eccellenze gastronomiche, la regionalità ha un valore. In quest’ottica che ruolo gioca la Basilicata?

La regionalità ha senz’altro una sua valenza in questo progetto. Basilicore è la Basilicata. I suoi prodotti tipici, le sue eccellenze enogastronomiche, il suo territorio incontaminato, soprattutto nella parte nordoccidentale: il marmo Platano, il Vulture, l’alto Bradano. Le sue Biodiversità, i suoi borghi antichi, la sua gente. Basilicore è tutto questo! Il fascino di una regione che in piccolissima parte rappresenta l’italianità: un bagaglio dove hai tutto, un contenitore dove trovi tutto! Paesaggi mozzafiato, cibo straordinario, cucina ottima, natura incontaminata, mare, montagna e la storia che in alcuni luoghi si è fermata e ti parla con un linguaggio che non riesci nemmeno a comprendere ma che ti affascina proprio per questo! Questo è Basilicore: Basilicata e Cuore.